DELFINO PARLATO
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LETTERA APERTA A LUCIANO IBERTI, PRESIDENTE DI ITALIA ATTIVA.
"Desidero ringraziare tutti i componenti di ITALIA ATTIVA per la bella giornata trascorsa in loro compagnia. Ero partita da Bologna solo con l’intenzione di fare un favore a Felice che da tempo mi invitava ad assistere ad una riunione di questo nuovo Partito, a suo avviso diverso dagli altri e così simile al suo pensiero,mi sono detta : perché nò , mal che vada sarà un’altra giornata noiosa, come è stata quella della conferenza sulla sicurezza fatta dall’IDV a Bologna.
Inaspettatamente, mi sono trovata insieme a degli amici che, non solo mi hanno ascoltato con cordialità e simpatia, ma nell’esprimere il loro pensiero e principi sulla formazione di questo Partito,mi hanno fatto rivedere quello che sognavo da ragazza (e che ancora è in fondo al mio cuore) un Partito onesto al servizio dei più deboli,
Purtroppo a causa di esperienze negative,sia lavorative che di vita, ho perso ogni sogno e speranza, fino a ritenermi apolitica, molto più facile (ma non per tutti) affidarsi a Dio, almeno Lui non ti delude .Valutando il vostro pensiero di come impostare questo Partito,l’ho paragonato alla mia fede Cristiana,ho notato che i vostri principi di ITALIA ATTIVA sono simili a quelli Evangelici, non sarà (mi sono detta) che è un segno di Dio! che finalmente Vuole spazzare via tutto il marcio che c’è nel governare questo povero mondo ormai in ginocchio a causa di pazzi scatenati che aspirano solo al potere e perché non incominciare proprio da un piccolo Paese come l’ITALIA e magari con ITALIA ATTIVA?
Il vostro Partito non è di destra né di sinistra e secondo me, neanche del centro ma è un "nuovo Partito di mezzo". Sia Gesù che il Budda hanno detto che la verità sta nel mezzo, e se la vostra politica è basata su onestà, trasparenza, rispetto e diritto... bhè, direi proprio che tutto questo è parte della dignità umana, e quindi è "la verità". Ogni uomo ha il diritto di vivere la sua vita, pur breve che sia, con qualità a qualsiasi ceto o razza esso appartenga e non come un numero, quale siamo oggi, in ogni campo sociale.
Il vostro entusiasmo, e le vostre certezze mi hanno fatto vedere con gli occhi stupiti di un bambino che si affaccia alla vita per la prima volta, forte del bene e della purezza di cuore.
Quel bambino che è dentro ognuno di noi è uscito alla luce.
Se è vero che secondo certe profezie, presto ci sarà una nuova era chiamata "era di Primavera" (vedi il Logo con la rondine) dove regnerà per mille anni pace diritto e amore, mi fa sperare che presto questo Partito, volerà in alto per molti anni a venire, vincendo compromessi e corruzione, annientando la sete del potere. Se la politica, e quindi i partiti, si basano solo su articoli, su decreti, su leggi obsolete e spesso sbagliate, che ITALIA ATTIVA possa diventare un grande Partito, un Partito umanitario, fatto di incontri e confronti e non di scontri, di voce e volontà di popolo, di serietà e compassione per risolvere problemi e carenze degli "ultimi".
Fermi nel Vostro entusiasmo, nella Vostra semplicità ed umiltà, i sani principi e, oserei dire, Sacri principi che fanno di Voi Uomini veri di grande nobiltà d’animo, faranno si che questo Partito sarà ascoltato da molti , seguito da tanti e uniti con gli ultimi.
Ringrazio ancora tutti di cuore".
Patrizia
RISPOSTA DEL PRESIDENTE LUCIANO IBERTI
Gentile Patrizia,
come ho già scritto all’amico Felice la Tua lettera aperta a Italia Attiva mi ha fatto molto piacere, anzi posso dire, con massima sincerità, che mi ha commosso.
Fondamentalmente perché è uno scritto denso di sentimento ed io sostengo da sempre che proprio il "sentimento" dovrebbe accompagnare costantemente tutti i momenti della nostra vita. Cosa sarebbe mai la vita senza i sogni, senza le speranze, senza le utopie, senza il senso profondo della solidarietà?
Inoltre mi pare che Tu abbia compreso veramente e profondamente lo spirito del nostro movimento: come io stesso ripeto ogni tanto, se Italia Attiva non pretende di predicare la Buona Novella, certamente ci va molto vicino....tutto il resto viene di conseguenza.
Quando un partito politico riesce a parlare direttamente al cuore delle persone, suscitando sentimenti positivi, ha già raggiunto un grande obiettivo.
Perché ne deriva la capacità di aderire alle ragioni effettive degli umili, di realizzare un positivo incontro con le loro aspirazioni.
E’ necessario cambiare il modo di fare politica, dove interessi comuni e sentimento di amicizia, fedi e fratellanza saranno le basi solide del fare per il presente e per il futuro del Paese.
Tornare a ridare la dignità ad ogni uomo, donna e giovane, mirando ad una riforma di tutte le istituzioni affinché il cittadino non sia più suddito, ma protagonista della vita civile.
Mantenere il flusso di spesa a favore dei disabili, nonostante la crisi economica che determina difficoltà al bilancio pubblico.
Impegnarsi sul terreno dell’inclusione, nel segno di quella solidarietà che rappresenta una caratteristica della storia e della civiltà del nostro Paese.
Far crescere il Paese all’altezza delle conquiste anche delle civiltà contemporanee più avanzate, guardando alla storia, senza improvvisare.
Non dobbiamo fare una politica che 'rassicuri i rassicurati' dobbiamo andare decisamente oltre, liberare risorse per la scuola, per la formazione e per l’occupazione.
Dobbiamo operare per un’Italia più moderna, più dinamica, più democratica, con maggior trasparenza nei meccanismi decisionali, con maggior vicinanza tra le istituzioni e i cittadini.
Dobbiamo mettere le nostre idee e il nostro lavoro al servizio delle persone, del mondo del volontariato, dei giovani in cerca di occupazione, delle famiglie penalizzate da un sistema di protezione sociale che appare ormai inadeguato e che rischia di accrescere le iniquità.
Costruire un Paese dove coesistano uguaglianza, democrazia e prosperità, privilegiando valori importanti come la solidarietà e l’accoglienza.
E concludo queste riflessioni citando il teologo Vito Mancuso: "...E’ necessario avviare una collaborazione leale e aperta di laici e cattolici in un momento in cui molti, soprattutto fra i più giovani, hanno estremo bisogno di punti di riferimento, di valori che aiutino la convivenza , il rispetto reciproco, la civiltà dei rapporti... Avere il massimo rispetto per la persona/le persone: capire che ognuno di noi è parte di una storia. Rispettare tutto ciò che circonda.
Se rimuovi l’essere umano, non rimane niente".
Grazie ancora per il Tuo bellissimo scritto.
Con gratitudine
Luciano
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