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DELFINO PARLATO
Articoli dalla prima pagina



NOI CONSIDERATI ANCORA ELETTORI "A METÀ".

Delfino Parlato - Segr. regionale Italia Attiva LombardiaManca poco all’apertura della campagna elettorale 2010.
Il 28 e il 29 marzo si voterà per rinnovare le giunte e i consigli di 13 Regioni, 11 Province e 1025 Comuni.

I partiti stanno ancora discutendo su quale sia l’alleanza e/o coalizione più congeniale per affrontare le elezioni, e a breve cominceranno i dibattiti e i confronti sui programmi e sui candidati da proporre agli elettori che si dovranno preparare per questa ennesima competizione elettorale e scegliere e votare il loro candidato preferito, finalmente, contrariamente a quanto accaduto per la camera e il senato, i cittadini italiani potranno esprimere la loro preferenza oltre che al partito, anche per un candidato inserito in lista.

In questa mia breve riflessione non parlerò di partiti, schieramenti, candidati o posizioni politiche, perché a breve saremo coinvolti da discussioni politiche di ogni tipo.
Vorrei, invece, soffermarmi a riflettere, e mi auguro insieme a tanti di voi, sulla vigente legge elettorale che ci considera 'elettori degni', come in questo tipo di elezione amministrativa, mentre, invece, per le elezioni politiche veniamo considerati "elettori non degni perché non viene data la libertà di scelta del candidato".

In questa tornata elettorale il candidato inserito in lista , proprio perché sottoposto al giudizio e al voto dell’elettore, dovrà impegnarsi attivamente, portarsi tra la gente per chiedere fiducia politica e amministrativa e cercare, una volta eletto, di mantenere gli impegni con quei cittadini che lo hanno scelto e che giornalmente gliene chiederanno conto.
Sappiamo bene come, invece, tutto ciò non sia consentito per i deputati e senatori, che sono inseriti in lista, occupando precise posizioni che gli garantiranno l’elezione solo dai massimi vertici del partito, ai quali una volta eletti rendono conto, perdendo ogni contatto con la realtà e con quella collettività che ha espresso il voto per quel partito e/o lista.
Questo ha consentito alla politica, di allontanarsi dalle reali esigenze dei cittadini, le cui istanze rimangano spesso inascoltate.

Non voglio in questa sede ricordare quante promesse non sono state mantenute, sia il governo attuale che i precedenti, quante mancate riforme o interventi nel sociale; voglio però evidenziare, come piccolo esempio di mancata funzionalità nel rapporto tra cittadino ed eletto, un caso che nelle scorse settimane ha impegnato Italia Attiva, che si è fatta portavoce delle richieste dell’ A.N.F.I.S.C. (www.anfisc.it) e il gruppo su Facebook FIBROMIALGIA CERCO NOVITA' E AMICI, associazione e gruppo che si occupano dei problemi dei malati di Fibromialgia. Abbiamo promosso una petizione sui maggiori social networks, da inviare alle massime cariche dello Stato. Ad oggi, la Presidenza della Repubblica e della Camera e qualche deputato, si sono mostrati disponibili ad un approfondimento o a indirizzare la richiesta agli organi competenti; al contrario, i restanti parlamentari di tutti gli schieramenti, il ministero e le altre cariche istituzionali nessun interesse hanno mostrato per analizzare, approfondire e tentare di trovare una soluzione.

A questo punto la domanda che mi pongo ad alta voce sperando di avere anche la vostra attenzione è:
1)  perché non approfittare di questa ghiotta occasione di elezione con "voto di preferenza" per iniziare a scegliere prima la persona e poi il partito?
2)  perché, considerata la situazione politica generale che ci sta mettendo in ginocchio in tutti i sensi, non iniziare a riappropriarci di quel diritto che consente all’elettore di scegliere in modo incondizionato il proprio candidato senza che questi debbano essere calati dall’alto dal 'capetto' di turno di partito?

Iniziamo a confrontarci in maniera diversa nella scelta dei nostri candidati alle amministrative, utilizziamo le stesse attenzioni e gli stessi approfondimenti come quando si acquista la casa, si chiede un prestito, si organizzano le vacanze, entriamo nei dettagli e facciamoci spiegare bene da chi si propone come candidato per governare il nostro territorio, cosa intenda fare veramente e quale sia il suo programma, e, una volta eletto, controlliamo il suo operato e la coerenza con quanto ci ha promesso in campagna elettorale, perché solo così la nostra scelta potrà essere una scelta convinta e meditata.

Se riusciremo a fare tutto ciò, sicuramente ridurremo le probabilità d’elezione a quelle persone che della politica ne fanno solo un "business personale" e non un mezzo per il fine e per il bene comune.

Solo così si potrebbero avere come amministratori persone scelte dagli elettori con reale convinzione. Anch’io come tanti credo che subito dopo questa competizione elettorale si debba chiedere l’immediata riforma della legge elettorale per restituire agli elettori "l’altra metà e poter ritornare ad essere considerati elettori "per intero".


Delfino Parlato - Segr. regionale Italia Attiva Lombardia

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