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DELFINO PARLATO
Articoli dalla prima pagina



DIMISSIONI DA ASSESSORE.



Bollate addì, 2 settembre 2009



Al Sindaco della città di Bollate   Dott. Carlo Stelluti

p.c.   Coordinatore IDV Bollate
p.c.   Componenti del Consiglio Comunale di Bollate



Carissimo Carlo,

il mese di Agosto appena trascorso, la serenità di un periodo di riposo insieme alla famiglia, lontano dagli impegni e dai problemi quotidiani, mi hanno consentito di riflettere con estrema serenità su quanto è accaduto all’interno del partito IDV di Bollate, e sulle posizioni assunte nei miei confronti dal coordinatore cittadino e dal consigliere comunale del partito.

E’ inutile che ti riassuma ciò che è accaduto, perché conosci bene la situazione per essere stato coinvolto, tuo malgrado, come Sindaco ma anche come componente della coalizione.

Ho scelto di risiedere a Bollate nel 1989. In questa città ho potuto costruire la mia famiglia, e vivere in un contesto tranquillo e a misura d’uomo.

Per questo nel 2005 ho accettato con grande entusiasmo l’incarico di Assessore considerando un grande onore il mettermi al servizio della collettività Bollatese che mi aveva accolto, e della quale mi sentivo e mi sento tuttora parte integrante.

In tutti questi anni di lavoro in Giunta ho sempre agito nell’interesse della comunità e dei cittadini, cercando, per quanto ho potuto, di venire incontro alle esigenze di tutti, sacrificando il mio tempo e quello che avrei dovuto dedicare alla mia famiglia; ho sempre interpretato la politica e il mio impegno con estrema serietà, perché solo il rispetto delle più elementari regole di dialogo, il confronto continuo, il porsi al servizio degli altri, possono consentire la costruzione di un vero sistema democratico.

Questo modo con cui intendo il mio impegno e la politica, però, negli ultimi mesi si è scontrato con le posizioni nettamente diverse del coordinatore cittadino di IDV e del consigliere comunale, tanto che ho dovuto subire continui attacchi personali, anche sui mezzi di informazione, dove venivo costantemente e duramente criticato per il lavoro svolto e per decisioni o posizioni che avevo preso nello svolgere il mio incarico di Assessore (come ad esempio tutta la questione relativa alle autorizzazioni per la somministrazione e ristorazione alle società sportive).

Mi auguro che tali attacchi da parte dei referenti locali del partito che ho rappresentato in giunta fino ad oggi, siano da attribuirsi ad un modo diverso, rispetto al mio, di intendere l’attività politica e amministrativa, e che io non sia, invece, il capro espiatorio per realizzare altri e a me sconosciuti progetti politici, visto anche l’avvicinarsi del periodo di nuova campagna elettorale.

Certo, puoi comprendere con quale amarezza ho potuto verificare che tali posizioni, così estreme e dure nei miei confronti, siano state assunte localmente all’interno del partito da un gruppo ristretto di persone, e come certi atteggiamenti e chiusure a prescindere nei confronti della mia persona finiscano per danneggiare l’immagine e la fiducia in Italia dei Valori da parte di tanti cittadini, che vedono in questo partito una novità nel panorama politico perché al di fuori delle vecchie logiche.

Ricorderai che fino a qualche settimana fa ho richiesto con insistenza, a chi chiedeva la mia sostituzione in Giunta, le motivazioni politiche, ma fino ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta. Ritengo che di ogni mia eventuale responsabilità, politica e/o amministrativa mi si desse conto, così come nei confronti di tutti i cittadini e dei colleghi di coalizione. Ma nonostante più volte sollecitati, i referenti del partito bollatese non hanno ritenuto e potuto fornire alcuna motivazione. E’ evidente che sarebbero dovuti ricorrere a fantasiose distorsioni della realtà. Oggi, visto il tempo trascorso, non credo che sia più necessario conoscere tali motivazioni.

Allo stato attuale, la mia analisi dei fatti mi ha fatto comprendere quanto sia necessario preservare e garantire tutto il lavoro Amministrativo e politico finora svolto a Bollate dalla Giunta, dal Consiglio Comunale e dai partiti della Coalizione di maggioranza (ad esempio, Piano di Governo del Territorio, al Contratto di Quartiere di via Turati, al Contratto di Quartiere di Cascina del Sole, all'opera di ristrutturazione conservativa di Villa Arconati, al nuovo parcheggio della stazione ferroviaria di Bollate Nord, al consolidamento della società del comune G.A.I.A., a tutte le ricadute sul territorio bollatese che si stanno determinando e che si verranno a determinare con l'insediamento di EXPO 2015, ecc.), perché i quasi cinque anni di intenso lavoro, di impegno mio personale, del tuo in qualità di Sindaco, di tutti i colleghi di Giunta e del personale che ci ha supportato per realizzare i progetti per migliorare la nostra città, sono più importanti e certamente più seri di una 'bega interna' ad un partito e ai capricci politici di alcuni suoi esponenti. Per queste ragioni ho deciso con estrema serenità di rassegnare le dimissioni irrevocabili dall’incarico e rimetterti le deleghe che mi avevi conferito.

Comprenderai che con questa mia sofferta ma convinta decisione lascio incompiuta solo una minima parte del lavoro a me assegnato; sono certo che la persona che mi sostituirà non avrà problemi a completare il programma che avrei dovuto portare a termine, sia perché , ritengo, di avere realizzato più di quanto mi era stato richiesto di fare e che rientrava nelle competenze del mio assessorato, sia perché troverà nel personale di questo comune un’elevata professionalità e un’ampia disponibilità.

Credo che il lavoro finora svolto dalla Giunta e dalla coalizione di Maggioranza abbia raggiunto significativi e rilevanti obiettivi in linea con il Programma Elettorale che la maggior parte dei cittadini ha approvato con il loro voto ad Aprile 2005, quindi dopo questa impegnativa e positiva esperienza, facendo un ‘passo indietro’ consento alla Giunta, al Consiglio Comunale e ai partiti di maggioranza di essere nelle condizioni di poter continuare a lavorare per completare quegli importanti obiettivi di programma elettorale che, una volta conseguiti, consentiranno di ridisegnare il futuro della nostra città.

Mi dimetto perché ritengo doveroso questo atto come forma di rispetto politico nei confronti di quei cittadini che legittimamente attendono di ricevere risposte dai propri Amministratori chiamati a governare il territorio, e che non devono vedere represse le proprie aspettative, richieste, necessità amministrative e sociali, da vicende politiche interne a IDV, così come il lavoro di un’intera Giunta e di un Consiglio Comunale non possono essere vanificati da un gruppo di persone iscritte ad un partito.

La responsabilità di veder fallire la realizzazione di obiettivi importanti per la collettività non può essere associata alla mia persona né tantomeno alla tua, come Sindaco, né tantomeno alla Giunta.

Oramai è sotto gli occhi di tutti l’apertura di una nuova stagione politica e i movimenti e sussulti in città si stanno facendo già sentire, anche con la presenza di personaggi 'politicamente noti' che hanno come unico interesse quello personale e non della collettività.

Se è questo il prezzo da pagare per mantenere i miei convincimenti, per la legalità, trasparenza, buona amministrazione, e rispetto delle vigenti leggi su questioni che interessano la città, io sono pronto a pagare e a rinunciare all’incarico. E’ questo lo spirito con cui ho sempre assunto ogni decisione, provvedimento o espresso dichiarazioni in Giunta e alla stampa locale , sia in relazione a particolari vicende amministrative, sia rispetto ad alcune delibere.

Forse quelle che hanno attirato maggiori attenzioni, e che presumo siano alla base di questa situazione, sono quelle approvate da questa Giunta, e che ha visto il mio voto contrario, per il rilascio delle licenze di somministrazione e ristorazione alle Associazioni Sportive che attualmente gestiscono i centri sportivi di proprietà del comune di Bollate con queste specifiche:

"... nello stesso atto potranno essere predeterminate specifiche condizioni o clausole particolari da inserire nel contratto, quali, ad esempio, la facoltà per il concessionario di organizzare attività senza vincoli tariffari nei limiti previsti dalla concessione, la possibilità di gestione della pubblicità fissa e mobile dell’impianto concesso, la concessione di servizio bar/ristoro, di eventuali giochi e altra attività commerciale".

Oggi le spese delle utenze... acqua, luce e gas, per queste strutture ammontano a circa Euro 150.000,00 l’anno e da sempre sono a totale carico del comune e quindi sono pagate da tutti i cittadini: con l’autorizzazione preventiva a sub appaltare a terzi la somministrazione/ristorazione si andrebbero a superare i limiti previsti dall’attuale regolamento commerciale che stabilisce un numero di autorizzazioni contingentate.

Se ho assunto tale posizione contraria è stato solo perché ho fatto prevalere l’interesse della collettività, garantendo anche i consumatori e i commercianti da concessioni che avrebbero seriamente provocato dei danni ad un’economia già fortemente compromessa; bene hanno fatto i responsabili dell’associazione Unione del Commercio di Bollate a stigmatizzare, con apposita lettera, i contenuti della delibera numero 4 del 8 gennaio 2009.

So che tale mia decisione, ha scatenato le ire di alcune persone che evidentemente vedevano compromessi i propri interessi, nonché dei due esponenti di Italia dei Valori di Bollate che con un comunicato stampa hanno preso le distanze dalle mie decisioni, criticando fortemente e duramente il mio operato.

Ho espresso parere contrario, perché in assoluta buona fede, ho ritenuto e ritengo tuttora che tale provvedimento potesse avvantaggiare solo alcuni soggetti a discapito di tutti gli altri operatori commerciali, pertanto ribadisco che la mia determinazione è volta al rispetto delle regole che devono traguardare le persone e i partiti, perché deve essere chiaro che i conflitti d’interesse non devono valere solo per le alte cariche dello stato, ma devono coinvolgere anche tutte le cariche istituzionali e di partito ad ogni livello.

Anche sulla questione del Contratto di Quartiere di Via Turati presumo che la mia posizione come Assessore alle Attività Produttive sia stata sempre chiara: ma forse, per ragioni a me sconosciute, non condivise dal partito, per coerenza non potevo affermare in Giunta e nelle sedi preposte che le Aziende dovevano essere collocate e/o riposizionate con le nuove regole del PGT, cioè fuori dal centro urbano, e poi lasciare che qualche altra azienda traslocasse dalla periferia nel contesto urbano di via Verdi a Bollate inserendosi nel progetto di ristrutturazione del quartiere medesimo.

Su questi due argomenti così importanti, prima di assumere una mia posizione politica, ho ripetutamente sollecitato per alcuni mesi il coordinatore cittadino IDV Bollate ad aprire una discussione democratica all’interno del partito, ma queste mie richieste sono risultate vane e non hanno avuto alcun riscontro, salvo un articolo di stampa ove il coordinatore prendeva le distanze dalle decisioni del sottoscritto, senza tuttavia avere avuto interesse di confrontarsi con me su questi temi.

Evidentemente si è ritenuto, da parte di alcuni iscritti al partito e di alcuni referenti locali, di decidere autonomamente e senza contraddittorio con me e con gli altri iscritti, e di chiedere la mia sostituzione in Giunta senza un’adeguata e reale motivazione politica.

Ringrazio te e i colleghi di Giunta che in tutti questi anni di attività amministrativa mi hanno manifestato intensa collaborazione al fine di amministrare al meglio la nostra città, mentre a tutti i dipendenti del comune di Bollate va il mio più sentito ringraziamento per la loro indiscussa professionalità e per la fattiva e preziosa collaborazione che mi hanno sempre offerto.

Auguro a tutti un proficuo lavoro per un futuro politico ancora più avvincente, ovviamente nel rispetto delle regole.


Con amicizia e stima.


Delfino Massimo Parlato

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Rasegna stampa:

4 Settembre 2009