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DELFINO PARLATO
Articoli dalla prima pagina



SCOMMETTIAMO CHE CI IMBROGLIERANNO ANCORA???

Si è appena concluso il 2010, e come ogni inizio d'anno, guardando ai mesi trascorsi, ci auguriamo che i prossimi dodici mesi siano migliori di quelli precedenti.

Facendo un bilancio politico possiamo affermare che il 2010 è stato un anno mediocre, questa classe politica ha mostrato tutto il peggio di sè; i disastrosi progetti di rilancio economico non hanno prodotto alcun risultato e misere soluzioni sono state proposte nel vano tentativo di risolvere i vari problemi che da anni stanno mettendo a dura prova la nostra pazienza.

Il fallimento di questa politica è sotto gli occhi di tutti!!!
Questo Governo continua a prenderci per il naso...
Il bipolarismo, usato come soluzione ai metodi della prima Repubblica, non solo non è mai nato, ma ha prolungato ed ampliato le storture e le degenerazione della vecchia politica che speravamo di esserci lasciati alle spalle, così oggi nulla è cambiato anzi...
Un esempio: nel settore pubblico le assunzioni c.d. 'raccomandate' continuano ad esserci, la maggior parte dei manager pubblici vengono 'designati' non per capacità specifica, ma per il colore della tessera di partito che hanno in tasca: basta leggere le nomine dei direttori generali della sanità in Lombardia per avere ben chiaro le appartenenze a PDL e Lega Nord (alla faccia di "Roma Ladrona"), poi ci si lamenta che il pubblico funziona male e costa troppo.

Da molto tempo non crediamo più nelle istituzioni e nelle persone che ci rappresentano, che non sono più credibili anche quando rappresentano in Parlamento l'opposizione, e riteniamo che un buon punto di partenza per riaffermare la credibilità delle istituzioni e dei politici, oltre alla profonda riforma dell’attuale legge elettorale, sia quello di rinunciare a quel finanziamento composto da tante centinaia di milioni di euro che sono erogati ai vari partiti.
I signori della 'Casta' si sono accorti di avere esagerato, e con il decreto del 31 Maggio 2010 hanno stabilito una riduzione del 10 per cento, oltre a cancellare la frase "in caso di scioglimento anticipato etc. etc.", ma questa novità sarà applicabile a decorrere dal primo rinnovo successivo all'entrata in vigore del decreto di fine Maggio e quindi non tocca i "rimborsi" delle elezioni del 13 e 14 Aprile 2008, che continueranno ad essere versati per tutti i cinque anni della durata della legislatura. In caso di elezioni anticipate questi quattrini li incasseranno in ogni modo, e oltre a questi incasseranno anche il contributo per le nuove elezioni.

Ecco qualche altro numero. Dal 2008 il partito Rifondazione Comunista non è presente in Parlamento ma ha continuato ad incassare (fino al 2010) la sua quota del "rimborso" delle elezioni del 9 e 10 Aprile 2006, quando ha battuto tutti i record: le spese complessivamente accertate dalla Corte dei Conti erano state di un milione e 636 mila euro, e i voti ottenuti gli avevano dato il diritto di ricevere dalla pubblica amministrazione 6 milioni e 987 mila euro all'anno per cinque anni. In totale 34 milioni 932 mila euro (fonte: Corte dei Conti, relazione sulle elezioni politiche del 9 e 10 Aprile 2006, pagina 269). Pensate che 100 euro investiti da Rifondazione Comunista nella campagna elettorale del 2006 sono diventati 2.135 euro. Un "ritorno dell'investimento" straordinario, una performance del genere non se la sogna nemmeno Bill Gates.

Per le elezioni del 2008 il record, invece, spetta alla Lega Nord: le spese accertate dalla Corte dei Conti sono state di 2 milioni e 940 mila euro e i voti ottenuti hanno dato al Carroccio il diritto di ricevere dalla pubblica amministrazione 8 milioni e 277 mila euro all'anno per cinque anni. In totale 41 milioni 385 mila euro. Dunque 100 euro investiti dalla Lega nella campagna elettorale del 2008 sono diventati 1.408 euro. Per quanto riguarda i due partiti (per ora) maggiori, il PDL e il PD, la Corte dei Conti ha certificato che per le elezioni del 2008 il primo ha speso 54 milioni e ne incasserà 206 mentre il secondo dopo averne speso 18 ne incasserà 180. La somma del contributo pubblico, solo per questi due partiti, fa 382 milioni: più del doppio del gettito 2008 dell'imposta sul gioco del Totocalcio e dell'Enalotto (179 milioni. Fonte ISTAT , analisi delle imposte indirette,tavola18).

Per questo pensiamo che sia diritto di ogni cittadino chiedere una legge elettorale che dia la possibilità agli elettori di poter votare oltre al simbolo a che il candidato alla Camera e al Senato, e che dica chiaro e tondo:
1) che l'attività dei partiti politici non è finanziata dalle casse pubbliche, come hanno scritto i 31,2 milioni di italiani che hanno votato SI al referendum radicale del 1993;
2) che dalle prossime elezioni saranno rimborsate solo le spese elettorali accertate dalla Corte dei Conti e supportate da documenti fiscalmente validi. Non un euro in più;
3) che lo Stato non vuole e non può elargire un "doppio contributo" nello stesso anno nell'ipotesi dello scioglimento anticipato della legislatura in corso.

Ecco perché siamo stufi di scambiarci gli auguri di buon anno confidando nella sola speranza di un cambiamento, vorremmo avere più certezze ed è per questo che come Italia Attiva abbiamo colto la necessità di iniziare un nuovo percorso politico, pur mantenendo la nostra identità, siamo orientati a lavorare politicamente insieme agli altri per costituire "FEDERAZIONE" composta dai tanti soggetti per UNIRE le forze, le idee, le persone e i programmi.

Pertanto, rilanciamo il nostro invito a quanti condividono questa necessità per iniziare a ragionare e per concretizzare tutto ciò che possa permettere al nostro paese di uscire da questo baratro e per fornire, a chi come noi ci crede ancora, un punto di riferimento per far fronte alle questioni che attengono al bene comune in un contesto politico con regole serie, democratiche, trasparenti e con obiettivi che hanno solo lo scopo di tutelare gli interessi dei cittadini.

Buon Anno a tutti.


Delfino Parlato - Segretario Regionale Italia Attiva Lombardia

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