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DELFINO PARLATO
Articoli dalla prima pagina



PERCHÉ A MILANO ITALIA ATTIVA VOTA PER PISAPIA.

Italia Attiva  vota per Pisapia



1.  Per una gestione più trasparente della città.

Per noi la trasparenza, l’azione di prevenzione e contrasto nei confornti della corruzione e delll’infiltrazione mafiosa sono priorità assolute a Milano e nel resto del paese. Il programma di Pisapia che abbiamo condiviso in ogni sua parte, pone in primo piano la trasparenza e la lotta alle infiltrazioni mafiose, anche straniere.
Gli ultimi 5 anni di amministrazione Moratti, hanno visto intensificarsi episodi di violenza urbana, di microcriminalità che è quella che spesso crea nel cittadino maggiori disagi e un maggiore senso di insicurezza,per questo vediamo con estremo favore la proposta di Pisapia di tornare ad occuparsi della prevenzione e della vigilanza nei singoli quartieri, soprattutto periferici, assegnando nuovamente alla Polizia locale il ruolo di controllo in materia di infrazioni di ogni tipo, .insomma basta con i metodi paramilitari agli ordini di De Corato che hanno fatto precipitare la città nell’insicurezza e hanno tolto ai cittadini la libertà di muoversi liberamente.
Ma chiediamo che anche la gestione della cosa pubblica, della macchina comunale sia trasparente e che il nuovo sindaco ponga il cittadino in condizione di poter verificare e controllare il suo operato, quello della sua giunta e dei suoi dipendenti. Letizia Moratti è stata un sindaco assenteista, durante il suo mandato ha partecipato a una media di 6 consigli comunali all’anno, la delibera del bilancio 2010 consta di circa 800 pagine, non sono riportati confronti con gli anni precedenti, nè raffronti tra consuntivo e preventivo. Bilanci opachi e con poche possibilità di riscontro, consentono di poter aggirare le normali regole di buona amministrazione e favoriscono gli interessi privati sulla cosa pubblica.
Per questo appare estremamente importante come previsto nel programma di Pisapia , la promessa di ripristinare la legalità e i controlli all’interno della macchina comunale, attraverso la previsione di rigorosi canoni di condotta per tutti i dipendenti, controlli sulla gestione e la conduzione degli appalti e subappalti, e soprattutto su questi ultimi che spesso consentono le infiltrazioni delle organizzazioni criminali , il controllo sui contratti esistenti, l’eliminazione del "massimo ribasso" , il divieto assoluto di candidare o nominare persone indagate per mafia, o rinviate a giudizio per reati dei c.d. "colletti bianchi".
Nel 2009 la giunta Moratti ha soppresso la commissione antimafia per l’Expo, già approvata con precedente delibera prima che diventasse operativa.
Il programma di Pisapia, prevede non solo la ricomposizione della commissione ma pone l’attenzione sulla necessità di rivedere e progettare gli spazi pubblici, di pensare ad azioni di prevenzione sociale anche attraverso un PGT che guardi alle dirette conseguenze sul territorio in termini di sicurezza e viabilità, perché l’EXPO lasci a Milano il lavoro , spazi verdi e pubblici al servizio dei cittadini, e non il cemento dei privati, per questo il Comune si doterà di strutture tecniche di controllo dedicate alla prevenzione rispetto all’EXPO e alla interoperatività tra banche dati, tutto ciò avverrà in tempi brevi non appena si sarà insediata, come speriamo al nuova giunta con a capo il Nuovo sindaco, Pisapia, perché la Moratti la sua giunta con I ritardi nei programmi per l’EXPO 2015 sembrerebbero preludere all’utilizzo della famigerata procedura d’urgenza per aprire la porta alla speculazione immobiliare.


2.  Perché Milano diventi un Comune modello per l’Italia

Noi diciamo basta agli sprechi, alle spese inutili, ai favori. Niente più consulenze d’oro da domani. Letizia Moratti ha nominato ben 49 nuovi dirigenti, molti sono i contratti da terminare o non rinnovare.
Il candidato Pisapia e noi con lui, riteniamo che Milano possa cambiare anche e soprattutto riconquistando la fiducia e la partecipazione dei cittadini, per questo sono previsti degli sportelli ove i singoli possano fare proposte, critiche, segnalazioni relative al proprio quartiere o alla città o loro stessi essere coinvolti nella vita del Comune.
L’amministrazione comunale dovrà essere riorganizzata e migliorata, anche e soprattutto con l’uso delle competenze interne. Negli ultimi 20 anni si è ricorsi alle esternalizzazioni delle funzioni pubbliche che hanno determinato solo un aggravio per il bilancio comunale, e il peggioramento della qualità dei servizi oltre all’abbassamento della competenza dei di dirigenti e dipendenti comunali.
Ai rapporti con le aziende sarà dedicato un apposito Assessorato e una commissione consiliare.
Ai fornitori che rispettino i tempi dei lavori da eseguire, sarà applicata la direttiva europea dei pagamenti nei 60 giorni, e sarà inserita nei contratti la clausola di risarcimento agli operatori economici in caso di ritardi nella conclusione dei lavori.


3.  Perché Milano sarà la città delle donne

Il programma elettorale prevede politiche comunali orientate a garantire l’uguaglianza tra uomini e donne, e ogni iniziativa che consenta alle donne di poter conciliare la cura della famiglia con la vita lavorativa, anche attraverso il miglioramento dei servizi di assistenza, la riorganizzazione degli orari di asili nido e scuole di prima infanzia, anche in relazione alla necessità di spostamento dei genitori/lavoratori.
Le donne saranno al centro del programma e dei progetti del sindaco Pisapia, anche nella misura di difesa dei loro diritti e della loro dignità, e autonomia, per questo sarà agevolata la nomina di donne negli organi del comune, o nei vari assessorati.

La difesa della donna e della sua autonomia sarà tutelata con azioni dirette ad impedire che nelle strade cittadine, siano esposte campagne pubblicitarie lesive della dignità della donna, o attraverso azioni di promozione e di collaborazione con le associazioni che si occupano di donne vittime di violenza domestica , sessuale, o di discriminazione sul luogo di lavoro.
Il Comune di Milano si impegnerà a costituirsi parte civile nei processi per violenza sessuale, o prevedere azioni di prevenzione della sicurezza , attraverso sistemi di soccorso, parcheggi pubblici con zone destinate alle donne, o maggiore illuminazione per le strade cittadine, perché alle donne sia garantito il pari diritto di vivere la città e la loro autonomia.


4.  Perché a Milano, Pisapia non lascerà soli i giovani e i lavoratori rimasti senza lavoro.

Saranno creati degli sportelli per favorire l’imprenditoria giovanile , per offrire informazioni, sulle modalità di accesso ai finanziamenti... perché ai giovani lavoratori sia offerta la possibilità di uscire dalla precarietà offrendo alla città le loro competenze.
Anche in vista dell’Expo, e in collaborazione con le istituzioni universitarie e formative, saranno creati dei punti di informazione sparsi per la città ove giovani, preparati forniranno servizi vari a coloro che giungeranno in città.
Ai giovani universitari sarà garantita una migliore organizzazione dei poli universitari, favorendo attività di formazione, interventi su tariffe agevolate per gli alloggi, la ristorazione, i servizi pubblici, le strutture sportive.


Italia Attiva Milano - Delfino Massimo Parlato Nessun Partito - Massimo Laccisaglia Partito di Lotta all’Usura Bancaria - Avv. Gino Di Maro Democrazia e Legalità - Elio Veltri Associazione La Fionda - Lucia Cordone

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