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DELFINO PARLATO
Articoli dalla prima pagina



PENSAVO CHE... ITALIA DEI VALORI FOSSE VERAMENTE UN NUOVO SOGGETTO POLITICO 'DIVERSO' DAGLI ALTRI, INVECE È STATA SOLO UN’AMARA DELUSIONE...

Ho maturato l’idea di aderire all’Italia dei Valori perché dall’esterno come tanti italiani che negli ultimi anni hanno espresso il loro voto per IDV, ho apprezzato il costante e continuo impegno che il presidente on. Di Pietro ha tenuto in tutti i suoi interventi pubblici per la difesa e il riconoscimento di quei valori, quali la legalità, trasparenza, famiglia e diritti delle persone, lotta a sprechi e inefficienza pubblica, che anche a me stanno a cuore.

Quale assessore espressione di IDV in una Giunta di centro sinistra immaginavo che il partito IDV potesse supportarmi e contribuire a dare finalmente una spallata al vecchio sistema politico, e al vecchio modo di amministrare la cosa pubblica al fine di iniziare un nuovo percorso politico.

Il gruppo Bollatese del partito era composto, anche di persone 'amiche' come il coordinatore cittadino, con il quale avevo condiviso amicizia e comuni battaglie politiche, e un gruppo di persone, compreso il capogruppo in consiglio comunale,che mi stimolavano a pensare che c’erano tutte le condizioni per dare slancio ad un nuovo gruppo politico a Bollate.

Purtroppo questa mia illusione è durata solo pochi mesi e quello che a me sembrava un nuovo percorso politico si è rivelato una grande e amara delusione.

Con grande amarezza devo pensare e constatare che gli 'slogan' coniati da Italia dei Valori che si propone come nuovo soggetto politico sensibile ai problemi della collettività resteranno sempre e solo 'slogan'.

Certo sono consapevole che In tutti i contesti, come nel partito Italia dei Valori, sono sempre le persone che fanno la differenza. Purtroppo la differenza a Bollate e con la realtà con cui ho dovuto confrontarmi è stata quella di un partito composto di persone che si occupano di politica ma che poco o nulla sanno di politica, e ciò non sarebbe un male, se ci si ponesse nei confronti della politica con spirito umile e di confronto continuo, invece mi sono dovuto scontrare con chi, pensava con arroganza e presunzione che con un po’ di vento in poppa (riscontro elettorale medio dell’8 %) si possa cambiare il mondo, senza alcun impegno e sacrificio.

E’ noto a tutti che in politica il risultato di una competizione elettorale è fondamentale, ma altrettanto fondamentali sono le idee, i programmi e l’autorevolezza della persone che portano avanti i veri valori e i sani principi nel rispetto delle vigenti leggi.

A Bollate è accaduto un fatto fuori da ogni logica politica e, a mio giudizio, è stato orchestrato premeditatamente da alcuni personaggi "politicamente noti" che intendono la politica in modo molto diverso da me.
Come è noto che il mio stesso partito, Italia dei Valori che io rappresentavo in Giunta, ha chiesto al Sindaco la mia sostituzione.

Non è importante che una persona si dimetta dal suo incarico, ma sono importanti le motivazioni, per cui un partito politico, senza un vero e significativo motivo chieda le dimissioni di un suo rappresentante politico, ne deve dare precisa spiegazione ai cittadini, e non solo a quelli che l’hanno votato, ma a tutte quelle persone per cui si viene chiamati a lavorare e a garantire la buona gestione amministrativa proprio perché assunto l’incarico di assessore deve sempre prevalere l’interesse della buona amministrazione e del benessere dei cittadini sugli interessi personali di un gruppo sparuto di persone e di un partito politico.
Ho creduto, forse per troppa ingenuità, e credendo ancora fermamente nella buona fede e in quei valori che quel partito rappresenta, se non altro perché il riferimento ad essi è contenuto nello stesso simbolo, che il partito prendesse una posizione seria e determinata.

Quando il Coordinatore e il Consigliere Comunale dell’Italia dei Valori di Bollate, a mia insaputa, hanno chiesto al sindaco, senza motivazione politica, di ritirarmi le deleghe, mi sono preoccupato di contattare personalmente il Segretario Provinciale di Milano e il Segretario Regionale della Lombardia, i quali, dopo avermi ascoltato hanno risposto: "Sono problemi interni al partito di Bollate e noi non possiamo intervenire".
Certo non era questa la motivazione che mi aspettavo, e dopo tali affermazioni è facile immaginare il mio rammarico.
Ho dovuto maturare l’idea che il partito a Bollate era composto da persone che avevo erroneamente ritenuto amiche, e che con scelte politiche insensate e unilaterali, avevano deciso di intraprendere un percorso nettamente opposto al mio e degli altri iscritti al partito che fortunatamente hanno sempre sostenuto e condiviso le mie scelte come Amministratore.
In quelle settimane di totale isolamento, di assoluto silenzio da parte dei dirigenti provinciali e regionali del partito, ho potuto constatare che la questione "Bollate" e del suo Assessore, dovesse rimanere un fatto da "lavare in casa" e non fosse invece una questione da risolvere, se non altro perché anche a Bollate la prossima primavera si procederà a nuove elezioni, e che di fronte ai cittadini, il partito si poneva in netto contrasto con quello che si andava predicando a livello nazionale, la trasparenza, la coerenza, la volontà di cambiare. Cambiare tutto per non cambiare nulla.
Oggi, posso dire, che ho provato a cambiare, a cercare di realizzare quei valori nella mia attività amministrativa, ma ho dovuto ricredermi, pensavo di fare del mio meglio, ma ciò mi è stato fortemente rimproverato.
Ho cercato di fare ordine, di chiedere il rispetto delle leggi ma i primi fuochi mi sono venuti proprio dagli amici.
I Bollatesi, ricorderanno come gli attacchi maggiori sono arrivati, quando ho dato il mio voto contrario in tema di licenze di somministrazione alle società sportive( provvedimento che del resto, è stato approvato, in Giunta)
Da quel momento il mio partito mi ha isolato, e anche con dichiarazioni sulla stampa, è stato contestato il mio operato.
I veri motivi non mi sono mai stati spiegati, forse il mio atteggiamento duro e determinato per chiedere il rispetto delle regole ha dato fastidio a qualcuno, anche dentro al mio partito, forse a chi, pensava che dovesse prevalere l’interesse proprio, a quello degli altri cittadini, che avevano pari diritti.
E che anche nel nostro piccolo, a Bollate, avevamo dei conflitti di interesse da risolvere.
(E’ bene ricordare che Il Coordinatore IDV di Bollate è stato fino allo scorso anno presidente di una società di calcio a Casina del Sole e il consigliere comunale IDV è tutt’ora dirigente sportivo di un’altra società di calcio a Cassina Nuova.)

Credo che l’attenzione che l’amministrazione comunale Bollatese ha verso le società sportive che hanno le strutture comunali in assegnazione sia significativa, perché a queste società viene ancora oggi garantito il pagamento delle spese delle utenze... acqua, luce e gas, che per queste strutture ammontano a circa 150.000,00 Euro l’anno e da sempre sono a totale carico del comune e quindi sono pagate da tutti i cittadini: con l’autorizzazione preventiva a sub appaltare a terzi la somministrazione/ristorazione si andrebbero a superare i limiti previsti dall’attuale regolamento commerciale che stabilisce un numero di autorizzazioni contingentate.

Evidentemente, visto gli attacchi a cui sono stato sottoposto, anche a mezzo stampa, dal "Coordinatore e dal Consigliere Comunale dell’Italia dei Valori di Bollate" mi fa pensare che vada bene che alle Associazioni Sportive che attualmente gestiscono i centri sportivi di proprietà del comune di Bollate vengano rilasciate licenze di somministrazione e ristorazione con queste specifiche:
"...nello stesso atto potranno essere predeterminate specifiche condizioni o clausole particolari da inserire nel contratto, quali, ad esempio, la facoltà per il concessionario di organizzare attività senza vincoli tariffari nei limiti previsti dalla concessione, la possibilità di gestione della pubblicità fissa e mobile dell’impianto concesso, la concessione di servizio bar/ristoro, di eventuali giochi e altra attività commerciale".

Se ho assunto tale posizione contraria è stato solo perché ho fatto prevalere l’interesse della collettività, garantendo anche i consumatori e i commercianti da concessioni che avrebbero seriamente provocato dei danni ad un’economia già fortemente compromessa; ora mi aspetto che i responsabili dell’associazione Unione del Commercio di Bollate assumano una posizione forte e chiara su questo argomento a tutela di tutti quei commercianti di bar e ristoranti che già oggi vivono un periodo di grande crisi.
Negli ultimi mesi il mio operato è stato sempre contestato, anche in relazione ad altri temi che mi hanno visto coinvolto con il mio voto negativo, unitamente ad altri componenti della giunta, è accaduto quando alcuni mesi fa in giunta si è discusso della eventuale ristrutturazione e ammodernamento del centro sportivo Baseball di Via Verdi, al fine di per ospitare i campionati mondiali di Baseball, certo sarebbe stato per le squadre, per gli appassionati di questo sport e anche per Bollate una ghiotta vetrina ma i costi troppo elevati da sostenere ( circa un milione di euro ) per una o forse due partite e le altre priorità in evidenza alla giunta( servizi sociali, mancanza di casa per oltre 450 famiglie bollatesi) mi hanno portato a ad esprimere, mio malgrado, il voto contrario alla delibera .

Ribadisco, proprio per estrema chiarezza e trasparenza che su questi argomenti così importanti, prima di assumere una mia posizione politica, ho ripetutamente sollecitato per alcuni mesi il coordinatore cittadino IDV Bollate ad aprire una discussione democratica all’interno del partito, ma queste mie richieste sono risultate vane e non hanno avuto alcun riscontro, salvo un articolo di stampa ove il coordinatore prendeva le distanze dalle decisioni del sottoscritto, senza tuttavia avere avuto interesse né voluto confrontarsi con me su questi temi.

Per questo, poiché il mio partito a Bollate chiedeva con insistenza la mia sostituzione in giunta, ho ritenuto alcune settimane fa di dimettermi e rimettere le deleghe per evitare di mettere in difficoltà non solo la coalizione ma l’intero lavoro svolto dall’amministrazione fino a quel momento, è bene ribadire che il mandato amministrativo scadrà tra pochi mesi, per cui anche in questo caso non si vede e comprende l’urgenza di una sostituzione senza un reale motivo.
La mia sostituzione è stata motivata con la necessità di un ricambio generazionale, perché Italia dei Valori rappresentando alle scorse elezioni europee l’8%, doveva per prima dare esempio di volontà di cambiamento.
Non è per amore di polemica, ma ho fatto un passo indietro pensando ancora, in buona fede, che gli amici di Italia dei Valori avessero veramente voluto portare un cambiamento nella politica, ma ancora una volta ho dovuto ricredermi.

In questi giorni ho letto il nominativo della persona che Italia dei Valori ha proposto al Sindaco come Assessore. Non entro nel merito delle scelte e non intendo giudicare le persone tuttavia non credo che si configuri in quel ricambio generazionale che il coordinatore e il consigliere comunale di Italia dei Valori hanno sbandierato a più riprese nei comunicati stampa e nel documento inviato al sindaco "nuove forze umane svincolate da qualsiasi precedente esperienza amministrativa "...." e far si che il forte risultato elettorale, faticosamente raggiunto da IDV a Bollate, non venga vanificato da qui alla prossima tornata elettorale del 2010".
Il candidato in questione anagraficamente ha qualche anno più di me e poi anche lui proviene come me dall’esperienza politica dello SDI ricoprendo l’incarico di coordinatore di collegio per i socialisti.
Non mi interessa in questo momento, giudicare il lavoro politico svolto da questa persona e i risultati raggiunti in quella veste.
In ogni caso, gli auguro buon lavoro, perché c’è tanto ancora da fare.

Per quanto mi riguarda, considero definitivamente conclusa la mia esperienza in IDV.
Ho creduto di rappresentare Italia dei Valori in Giunta nel miglior modo possibile, di tentare di applicare e realizzare quei temi che ogni giorno a livello nazionale i nostri dirigenti, a partire dal presidente Di Pietro, ripetono, ma che nelle realtà locali non trovano alcuna volontà di realizzazione.
In questa vicenda, non ho avuto l’appoggio del partito, dei suoi dirigenti, e di chi avrebbe potuto intervenire, ma che ha preferito lasciare che i 'panni sporchi' si lavassero a casa, a Bollate.
Considerato che oggi il partito a Bollate è rappresentato da persone che hanno idee di come gestire la politica diametralmente opposte alle mie, Credo per questo che la mia esperienza politica con queste persone sia veramente giunta al termine, quindi lascio il partito Italia dei Valori e lascio a chi lo gestisce in virtù di quel dato elettorale dall’8% a quella ’infinità di voti che possono avere ancora promettendo solo slogan elettorali agli elettori.

Per quanto mi riguarda porto via con me dignità, serietà, la voglia di amministrare con trasparenza e con pieno rispetto delle leggi nonché autorevolezza che in tutti questi anni mi è stata riconosciuta dai tanti cittadini che personalmente ho avuto il piacere di conoscere.
In un partito sono importanti i voti, ma sono altrettante importanti le persone che lo compongono con le loro diversità e la loro autorevolezza nel portare avanti i progetti per migliorare la vita quotidiana dei cittadini.
Lascio a chi resta in Italia dei Valori, l’esempio e l’umiltà politica che, quando occorre, bisogna saper fare un passo indietro e se necessario anche chiedere scusa, mi auguro solo che l’arroganza e la voglia di arrivare a tutti i costi da parte di chi oggi coordina il partito possa far riflettere quei cittadini Bollatesi che prossimamente andranno a votare per evitare che tali personaggi 'politicamente noti' non abbiano mai più l’onore di amministrare la nostra città.

Delfino Massimo Parlato

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